
SCREAM 7. Nelle sale
La fortuna della saga di Scream è di essere di volta in volta ripasso / riassunto delle puntate precedenti e nel contempo un aggiornamento e una verifica dei codici horror. Lo spettatore invecchia con i personaggi che ciclicamente tornano a fronteggiare mostri, incubi, ossessioni. Nasce un’antologia forbita e neanche troppo pulp dell’intero arco costituzionale orrifico, da Nightmare di Freddy Krueger a La casa, Halloween la notte delle streghe eccetera eccetera. Un dizionario pop dark dei babau mascherati / sfigurati / infervorati, pessimi soggetti di un genere che non conosce tramonto. Scream numero 7 comincia con una coppia di appassionati del macabro fantasy (senza la percezione del pericolo) che ha scelto di passare il weekend nella casa della strage originaria di Ghostface, il serial killer dal ghigno oltretombale creato nel 1996 da Wes Craven cavalcando l’onda del cinema slasher. La casa è una specie di tunnel dell’orrore in mezzo alla brughiera dove campeggiano gadget da brivido e, tra questi, la statua dello psicopatico armato di coltello in versione hight tech.
Innocuo? Ovviamente la gita finisce male e i due incauti ficcanaso escono di scena. Titoli di testa e inizio del film vero e proprio, di cui sarebbe un




