Cosa è il fenomeno vistoso, rumoroso, ovunque diffuso, della movida del sabato sera se non l’evidenza di un malessere? Vogliamo rifletterci un attimo?! Fa comodo interpretarlo come segnale forte di persone giovani e meno giovani che, in situazione di benessere sociale ed economico, vogliono divertirsi e quindi riempiono le zone urbane a ciò vocate, rendono strapieni (la fila fuori in attesa) ristoranti, bistrot, pizzerie. Il traffico, i rumori, l’allegro vociare, la folla. Questo il sabato sera, ok. E poi?
Il weekend regge, ma la settimana si svuota
E poi la domenica il Sunday Lunch, ma sì, si va fuori a pranzo, è domenica! E poi la domenica sera, domani comincia un’altra settimana, pizza take away. E poi? E poi si tace sul duplice fenomeno: il calo delle visite complessive ai locali dal lunedì al venerdì e lo stallo dello scontrino medio che leggiamo come una sorta di attenzione in fase di comanda alla colonna destra del menu, quella con le “cifre”, sì, insomma i prezzi delle singole portate.
Il ristorante si vive (quasi) esclusivamente nel weekend




