
di Enrica Roddolo
Luce verde da Madrid per il rimpatrio del sovrano emerito che dall’estate 2020 vive nel Golfo e ha pubblicato le sue memorie. «Dovrà riportare la residenza fiscale in Spagna»
Juan Carlos, Re emerito di Spagna, protagonista del «Juancarlismo», poi travolto da scandali sentimentali e fiscali, «potrà tornare in patria». Il via libera arriva dalla casa Reale, la Zarzuela.
La sua salute preoccupa per il deterioramento degli ultimi mesi, e soprattutto cambia le carte in tavola la declassificazione in questi giorni dei documenti sul 23-F, come è conosciuto in Spagna il golpe tentato del 23 febbraio del 1981. Quando il colonnello Tejero provò a scalzare con un colpo di stato Juan Carlos dal trono il Re parlò agli spagnoli dal piccolo schermo tv e scongiurò gli effetti del golpe.
Mentre Oltreoceano la pubblicazione dei Files di Epstein getta ombre su personalità e Royals internazionali, a Madrid, la pubblicazione dei carteggi di Stato di quell’inizio degli anni ’80 quando la giovanissima monarchia ripristinata da Juan Carlos, il figlio del Conte di Barcellona, voluto sul trono da Franco alla sua morte, fa invece luce sul passato del Rey.
Ed è una luce positiva perché fa




