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Ucraina, Segiy Kyslytsiya: «La pace non è così lontana. Se i militari si siedono al tavolo è più facile trovare l’accordo»

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di Lorenzo Cremonesi

Il mediatore di Kiev: i diplomatici russi non vanno ascoltati

La soluzione della guerra? «Un prossimo summit tra Volodymyr Zelensky, Vladimir Putin e Donald Trump. Il presidente americano lo vorrebbe molto presto», ci dice Segiy Kyslytsiya, numero due dell’ufficio presidenziale ucraino incaricato di seguire i negoziati con Mosca e ex ambasciatore all’Onu.

La pace non le sembra lontanissima, nonostante la novità degli incontri faccia a faccia tra russi e ucraini negli ultimi colloqui di Abu Dhabi e Ginevra?
«È un’impressione errata. Proprio l’essere tutti nella stessa stanza per le quattro sessioni di Abu Dhabi e Ginevra è stato un fattore critico di enorme differenza rispetto alle tornate di colloqui nel 2025. A Istanbul l’anno scorso la delegazione russa guidata da Vladimir Medinsky era dominata dai diplomatici, che nella mia esperienza sono gli elementi più tossici che si possano incontrare».

Ovvero?
«Lo stesso ministro degli Esteri Sergei Lavrov e i suoi ambasciatori non fanno altro che diffondere dichiarazioni ostili, provocatorie. Ricordo che nel 2022, quando ero ancora ambasciatore all’Onu, negoziammo con successo il famoso accordo per l’export del grano. Ma già allora furono Lavrov e i suoi a mettere i bastoni tra le ruote».

Come

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