di Valentina Iorio
Le novità introdotte dal decreto Pnrr e i chiarimenti della Consulta nazionale dei Caf: i cittadini non dovranno più presentare l’attestazione Isee, né in forma cartacea né digitale
L’acquisizione dei dati Isee, da parte di scuole, università, Comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate, sarà automatica. È una delle novità introdotte dal decreto Pnrr approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. Fra gli obiettivi, resi espliciti dalla relazione illustrativa del decreto sul Pnrr, c’è anche quello di «rendere più cogente ed efficace l’attività di controllo». Insomma, antifrode. Ma cosa significa questo in concreto?
Cosa cambia per i cittadini
I cittadini non dovranno più presentare l’attestazione Isee, né in forma cartacea né digitale, per ogni prestazione richiesta. Ma sarà l’amministrazione interessata a reperire direttamente le informazioni necessarie attraverso la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), interrogando le banche dati dell’Inps. «Questo, tuttavia, non significa che non bisogna più presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu)» precisa Giovanni Angileri, coordinatore della Consulta nazionale dei Caf. «Se non si presenta la dichiarazione, infatti, si rischia di perdere la prestazione», avverte Angileri.
Quali passaggi saranno automatici?
Allora cosa cambia? «La novità – spiega il coordinatore della Consulta dei




