di Leonard Berberi
La compagnia aerea gestita dal Mef e da Lufthansa lavora all’aggiornamento del piano industriale per aggiungere più velivoli a doppio corridoio. Investimenti per 1,5 miliardi di euro
Ita Airways, la compagnia italiana gestita dal ministero dell’Economia e da Lufthansa, accelera sull’espansione dei collegamenti intercontinentali — quelli più redditizi — e per questo cerca sul mercato altri 4-5 aerei a doppio corridoio entro il 2030 da aggiungere a quelli già previsti dal piano industriale. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza delle discussioni.
Le opzioni
In un contesto industriale in cui sta diventando sempre più difficile reperire velivoli (le linee di produzione sono piene per almeno un decennio), il vettore tricolore guidato dal ceo Joerg Eberhart ragiona su diverse alternative. Ordinando i jet da Airbus (A330neo o A350), prendendoli dalle società di leasing o tenendosi per più tempo quelli più vecchi. Ita non commenta.
Il piano industriale
«Non possiamo divulgare il contenuto delle discussioni con i clienti, né confermare se tali discussioni siano in corso», replica un portavoce di Airbus. Ad oggi l’aviolinea conta 23 velivoli a doppio corridoio, altri tre si aggiungeranno nei prossimi mesi per andare a sostituire gli A330




