
di Christian <b>B</b>enna
L’ad Filosa sui conti: «Abbiamo sovrastimato l’elettrico». Fiom: «Errori sulla pelle dei lavoratori»
«Sono rientrato a lavorare in fabbrica da tre settimane dopo non so quanti anni di cassa integrazione e come regalo di bentornato mi hanno azzerato il premio di produzione. Non cominciamo benissimo». Per Giacomo Zulianello, operaio di lungo corso e delegato della Fiom di Torino, e come per tanti suoi colleghi, il ritorno in linea ha avuto l’effetto di una doccia gelata. La linea della Fiat 500 ibrida si prepara al salto di quantità con l’avvio del secondo turno a partire da metà marzo e ci sarà da rimboccarsi le maniche tra «vecchi» operai e i più giovani, i 400 neo-assunti, duecento già operativi. Ma il premio di produzione da duemila euro che era stato erogato nel 2025, quest’anno resterà un miraggio. Della serie: produci di più ma intaschi zero.
L’onda lunga della «sbandata elettrica»
Che non fosse aria di festa lo sapevano tutti da settimane, da quando l’ad Antonio Filosa aveva anticipato che «le correzioni» in bilancio della sbandata elettrica, un mercato il cui sviluppo è stato «sovrastimato», costa oggi 23 miliardi di perdita in bilancio. Una mazzata che ha azzerato le




