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Bologna, dopo la protesta delle transfemministe salta la presentazione del libro. L’autrice «censurata»: «Dire donna non può essere un’offesa»

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di Marco Madonia

Annullata al Centro di documentazione delle donne la presentazione del libro «Donna si nasce» delle studiose Olivia Guaraldo e Adriana Cavarero: «Parecchie contestazioni dal collettivo “Non una di meno”» . La ministra Roccella: intolleranti e oscurantisti

«Racconto questo episodio per spiegarmi meglio. A Modena l’Udi voleva organizzare una protesta con tutte le associazioni di donne davanti all’ospedale per contestare la presenza degli antiabortisti. Alla fine mi hanno raccontato che non è stato possibile organizzare nulla perché non si poteva usare la parola donna, una parola che alcuni gruppi considerano escludente rispetto alle persone non binarie. Noi insistiamo a dire che la parola donna è cruciale per il femminismo», racconta Olivia Guaraldo, professoressa ordinaria di filosofia politica all’Università di Verona, e protagonista di un caso di «censura» che l’ha colta di sorpresa. 

Venerdì 27 febbraio si sarebbe dovuta svolgere al Centro di documentazione delle donne di via del Piombo la presentazione del libro «Donna si nasce», scritto da Guaraldo e Adriana Cavarero. La presentazione è stata rinviata, con una mail arrivata a tarda sera, a causa «di un clima di non serenità» derivato da «diverse contestazioni, anche passionali, che abbiamo ricevuto», ha spiegato Laica Montanari,

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