E’ arrivato anche il commento di Matteo Salvini su Ermal Meta, in qualche modo una risposta all’artista, che in conferenza stampa aveva scherzato sulle sue origini (albanesi). Meta porta in gara un brano dedicata a una bimba palestinese, morta a Gaza. Ma Salvini ha voluto dare attenzione al «suo perfetto utilizzo della lingua italiana», sottolineando come sia un esempio di integrazione nel nostro Paese. Il cantante, per l’appunto originario dell’Albania, vive in Italia da più di trent’anni. Proprio in conferenza stampa aveva detto, parlando dei testi delle canzoni, e dell’uso del linguaggio: «Se l’Accademia della Crusca elegge tra i migliori un testo scritto da un immigrato, fatevi due domande». E ha poi aggiunto: «Sono straniero, non fatelo sapere a Salvini, sennò si sente male».
E così il vicepremier ha voluto in quanto replicare: «Faccio i miei complimenti a Ermal Meta ed al suo perfetto utilizzo della lingua italiana», ha scritto. Ma per l’appunto il cantante quarantaquattrenne ha lasciato l’Albania quando aveva appena tredici anni, per trasferirsi con la sua famiglia a Bari, dove è cresciuto studiando musica, in una scuola italiana. È italiano di fatto, oltre che di diritto, avendo completato il percorso per ottenere la cittadinanza.
Salvini ha ribadito: «In Italia vivono e




