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Milano ora è un po’ più europea, c’è anche un ristorante aperto da mezzogiorno a mezzanotte

Ratanà a Milano sperimenta il servizio continuato 12-24 sette giorni su sette, aprendo un dibattito nel settore sulla sostenibilità dei nuovi orari. Lo chef e patron Cesare Battisti ha rafforzato il personale e adottato turni unici, puntando su produttività, ottimizzazione della location e esperienza gastronomica. Una scelta urbana e manageriale che funziona in città ad alta densità e con reputazione consolidata, ma che non è replicabile ovunque. Nel confronto tra chi chiude nel weekend e chi apre sempre, Ratanà propone una terza via: non chiude, ma riorganizza; non sfrutta, ma assume; non riduce orari, ma redistribuisce lavoro, adattandosi ai nuovi ritmi dei clienti e della città.

Milano, il modello del servizio continuato prende forma

«La società è cambiata e non ce ne siamo neanche resi conto: siamo molto più internazionali di quello che pensiamo», osserva Battisti al Corriere della Sera. Un’analisi maturata anche grazie ai frequenti viaggi di lavoro all’estero, dove il consumo fuori casa segue ritmi più flessibili rispetto a quelli italiani. «A New York, Madrid, Barcellona o Berlino si mangia a tutte le ore. A Milano, nonostante l’immagine di città europea, questo modello è ancora poco diffuso».

Milano ora è un po’ più europea, c’è anche un ristorante aperto da mezzogiorno a mezzanotte

Cesare Battisti, chef e patron di Ratanà

La decisione di estendere

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