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Sfiducia a Gerosa, il Patt in ordine sparso: «Ma un segnale è stato dato. Il partito non è diviso, la posizione era concordata»

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di Marika Giovannini

Sulla mozione contro Francesca Gerosa si è astenuta Maria Bosin, ha votato contro Walter Kaswalder e non ha partecipato Mario Tonina. Il segretario Simone Marchiori: «Nessuna spaccatura»

Simone Marchiori ci tiene a fissare subito un concetto: «All’interno del partito ci siamo confrontati. Si è presa una posizione e la si è portata fino in fondo». E quella posizione, chiarisce il segretario del Patt, è l’astensione sulla mozione di sfiducia contro Francesca Gerosa espressa dalla capogruppo delle Stelle Alpine Maria Bosin. Eppure martedì, al termine della votazione, in Aula l’immagine degli autonomisti è apparsa frastagliata. Se infatti Bosin si è astenuta, Walter Kaswalder ha deciso di optare per il voto negativo, mentre l’assessore alla sanità Mario Tonina, pur presente in consiglio, non ha partecipato al voto. Tre consiglieri, tre posizioni distinte. Con Marchiori — assessore esterno — che non ha diritto di voto e quindi ha solo osservato l’esito finale. «Ma non si dica che il Patt è andato in ordine sparso» tuona il segretario. «Il non voto di Tonina — prosegue — è assimilabile di fatto a una astensione. Ed era chiaro fin dall’inizio che Kaswalder avrebbe assunto una posizione diversa da quella del

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