di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Poste Italiane chiude il 2025 con utile netto a 2,22 miliardi ed Ebit a 3,24 miliardi, rafforza il payout sopra il 70% e aggiorna i target 2026
Non è solo una questione di numeri, ma di traiettoria. Poste Italiane chiude il 2025 con ricavi a 13,1 miliardi e un utile netto di 2,22 miliardi, entrambi ai massimi storici, mentre il risultato operativo adjusted sale a 3,24 miliardi, in crescita di quasi il 10%. I costi restano sostanzialmente stabili a 10,8 miliardi, segnale che la leva operativa continua a funzionare e che l’espansione dei margini non è episodica ma strutturale.
«Il 2025 è stato un anno eccezionale, con i migliori risultati della nostra storia», ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante, sottolineando come la performance sia stata sostenuta da una dinamica commerciale solida, da una disciplina rigorosa sui costi e dai rendimenti del portafoglio investimenti. Nel quarto trimestre, con 3,5 miliardi di ricavi, la traiettoria si è confermata lineare, rafforzando la visibilità sui target indicati per il 2026.
Il baricentro finanziario
La trasformazione industriale avviata negli anni scorsi appare ormai consolidata. Le attività finanziarie investite della clientela hanno raggiunto i 600 miliardi,




