di Serena Palumbo
La pallavolista della nazionale e il commovente saluto alla sua labrador morta dopo una lunga malattia: «Non hai mai smesso di sorridermi»
Aveva fatto commuovere tutti quando nel 2021, ritornata in Sardegna dalla Serbia, aveva appeso al collo del nonno la medaglia d’oro conquistata durante il campionato europeo femminile di pallavolo. Dopo cinque anni Alessia Orro, pallavolista della nazionale italiana di Volley, torna a emozionare con una lunga lettera per la sua cagnolona Palmita, morta lo scorso 22 febbraio. Una dedica indirizzata «alla mia bambina», come l’atleta era solita chiamare la cucciola di Labrador, scomparsa «troppo presto – scrive -. Non ero pronta a questo, anche se si dice che non si é mai pronti e forse é proprio vero».
Sempre al fianco della 27enne, nel corso dell’ultimo anno la cagnolona ha avuto numerosi problemi di salute, che l’hanno portata a doversi sottoporre a cure e interventi, alcuni dei quali anche piuttosto invasivi. Come racconta la stessa Alessia: «Hai sofferto così tanto nell’ultimo anno, tra le varie operazioni, il cuore, i reni, i polmoni e il cancro, ma nonostante tutto, non hai mai smesso di sorridermi e abbiamo sempre lottato per far sorridere




