
di Corriere Animali
Lo studio dell’Università di Torino: le due specie si scambiano favori vitali. E per restare in contatto utilizzano segnali vibroacustici. Ecco come
Formiche e bruchi di farfalla sono specie molto diverse tra loro. Ma l’una può essere molto utile all’altra e viceversa. Come? Le formiche «accudiscono» i bruchi, portandoli nei loro nidi, proteggendoli dai predatori e a volte anche nutrendoli; in cambio possono godere delle secrezioni zuccherine che i lepidotteri producono nella loro fase evolutiva. Ma come entrano in sintonia tra loro essendo così diversi? Grazie alla musica. O, meglio, al ritmo. Uno studio dell’Università di Torino, dell’Università di Warwick e dell’Istituto di ricerca forestale della Polonia rivela ora che alla base di questa intesa ci sono dei segnali vibroacustici.
I ricercatori dei tre istituti hanno analizzato le proprietà ritmiche di questi segnali in due specie di formiche e nove specie di farfalle con differente grado di mirmecofilia, vale a dire la tendenza di un insetto ad entrare in simbiosi con le formiche a scopo «mutualistico», come in questo caso, o parassitario. Finora si riteneva che il mimetismo chimico – ovvero la strategia evolutiva con cui un organismo imita i segnali chimici come odori, feromoni, idrocarburi




