
di Roberta Polese
ll disegno di legge in discussione in commissione Giustizia porta la firma di Erika Stefani, senatrice della Lega, e Pierantonio Zanettin, senatore di Forza Italia
«Della legge che dà alle procure le linee di indirizzo delle priorità in termini di esercizio dell’azione penale non si parla solo oggi, è trent’anni che se ne discute». Il punto è che, alla vigilia del referendum sulla giustizia, qualsiasi «variazione sul tema» fa notizia, per cui una cosa che era stata predisposta anni fa, oggi può essere vista in tutt’altra luce.
L’agenda delle procure
Il disegno di legge in discussione in commissione Giustizia porta la firma di due veneti: Erika Stefani, senatrice della Lega, e Pierantonio Zanettin, senatore di Forza Italia. Il tema è: chi deve dare ai capi delle procure italiane una linea di indirizzo per individuare a quali reati dare la precedenza? Fino ad oggi ogni procura si è organizzata in modo autonomo, del resto ogni città è composta da un tessuto sociale diverso e i problemi che ci sono a Catanzaro non sono, per esempio i problemi di Vicenza. L’argomento è da anni al vaglio del Parlamento ma in vista del referendum sulla giustizia la volontà




