I media iraniani d’opposizione: «Khamenei è stato traferito in un rifugio sotterraneo a Teheran»
La guida suprema dell’Iran, ayatollah Ali Khamenei, sarebbe stata trasferita in un rifugio sotterraneo nella capitale Teheran, come misura precauzionale nell’eventualità di un possibile attacco militare dagli Stati Uniti. Lo scrive «Iran International», emittente vicina all’opposizione con sede a Londra, citando una fonte informata, secondo cui i funzionari che vogliono incontrare Khamenei vengono condotti sul posto «con gli occhi bendati per evitare che la sua posizione venga rivelata». Secondo quanto riferito a «Iran International» da un membro del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (Irgc, i pasdaran) l’obiettivo è garantire che la posizione del nascondiglio non venga divulgata. La stessa fonte ha detto che, tra le ultime persone condotte nel nascondiglio c’è Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza nazionale della Repubblica islamica, che si sarebbe recato a incontrare Khamenei prima del suo ultimo viaggio in Oman. Dopo la guerra dei 12 giorni di giugno scorso, questa sarebbe la seconda volta che Khamenei si nasconde in un bunker a Teheran, in seguito alle valutazioni di alti funzionari militari e della sicurezza sulla possibilità di un prossimo attacco Usa. Secondo quanto riferito dalle fonti consultate da «Iran



