Sulle macchie scarlatte della nuova grafica che ridisegna i confini regionali, l‘Emilia-Romagna arriva a Vinitaly con una trama fitta di numeri, volti e sapori. Saranno 90 espositori – un +13% rispetto al 2025 – ad animare l’ormai “classico” Padiglione 1 di Veronafiere dal 12 al 15 aprile: un vero villaggio del vino che fonde bollicine, bianchi e rossi strutturati in un racconto corale lungo la Via Emilia, strada che qui diventa metafora e palcoscenico di un ecosistema enogastronomico in piena forma.
Dop Economy: quanto vale il vino dell’Emilia-Romagna
«La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo», afferma Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, tracciando l’ossatura economica di una strategia che punta su coesione e internazionalizzazione. Parole che arrivano da Casa Maria Luigia, casa-icona dove Massimo Bottura ha aperto la presentazione della collettiva regionale: un gesto simbolico di continuità tra alta cucina e produzione locale.

Il padiglione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly in una passata edizione
La Regione Emilia-Romagna, l’Enoteca Regionale e APT Servizi scendono in campo come registi di una vetrina sistemica che fa della qualità certificata il suo valore aggiunto: 44 Dop/Igp consolidate – cui si aggiungerà presto l’Erbazzone Reggiano IGP




