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Aeroporti, la battaglia sull’appalto delle pulizie al Catullo: «Esclusione illegittima, rivalutare tutta l’offerta»

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di Francesco Brun

Il Tar ha accolto il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese Consoli, escluso dalla gara per il servizio di pulizia degli aeroporti di Verona e Brescia: si era posizionato primo

Non è sbagliato considerare un costo aggiuntivo per il lavoro domenicale non goduto, però non c’è stato un contraddittorio soddisfacente e l’offerta non è stata valutata nel suo complesso. Con questa motivazione, il Tar del Veneto ha accolto il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese Consoli, formato dalle ditte Consoli spa e Consorzio Stabile Cmf, rappresentato dall’avvocato Antonio Sartori, contro l’aeroporto Catullo, difeso dai legali Sergio Caracciolo, Alberto Salmaso e Fausto Gaspari. L’aeroporto aveva escluso Consoli dalla gara per il servizio di pulizia degli aeroporti di Verona e Brescia, nonostante si fosse posizionato primo. Con la sentenza, il tribunale ha annullato l’esclusione, ordinando all’aeroporto di rivalutare l’offerta.

La gara per il servizio di pulizia

La vicenda ha avuto inizio nel febbraio del 2025, quando l’aeroporto ha indetto una procedura per l’affidamento, del servizio di pulizie, sanificazione e altri servizi accessori negli scali di Verona Villafranca e Brescia Montichiari, per un importo di 8.811.400 euro e una durata massima di cinque anni. Alla gara

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