
di Marika Giovannini
Anche il governatore Maurizio Fugatti si è astenuto e non ha votato contro la mozione dell’opposizione. Minoranze all’attacco mentre il Partito autonomista si sfalda
L’assessora provinciale Francesca Gerosa rimane al suo posto. Almeno, questo è l’esito della votazione di ieri pomeriggio (24 febbraio) in Aula sulla mozione di sfiducia presentata dalle minoranze contro l’esponente meloniana per il «caso» Marchetto (la politica trentina accusata di spionaggio dal Fascismo e condannata all’ergastolo, che poi diventò attivista del movimento per l’autonomia). Un voto, quello di ieri, che però ha mostrato molto di più: se infatti le minoranze hanno sostenuto compattamente la loro richiesta di sfiducia, in maggioranza non c’è stato lo stesso appoggio granitico all’assessora. Anzi: a parte qualche posizione contraria alla mozione, la linea della coalizione è stata quella dell’astensione.
L’astensione del governatore
Con un dato che spicca su tutti: ad astenersi — e quindi, di fatto, a non fare quadrato attorno alla collega assessora — è stata soprattutto la giunta. Presidente Maurizio Fugatti compreso (nessuno, dai banchi dell’esecutivo, ha preso la parola per spiegare la propria posizione e il governatore si è dileguato subito dopo la votazione). L’unico sostegno a Gerosa è arrivato dal leghista Roberto Failoni, mentre




