Si corre ai ripari
Tutto ciò spiega l’operazione di cessione del nome alla scuderia, che ha fatto incassare 50 milioni di sterline. Tuttavia, dal comunicato sui conti emergono ulteriori iniziative messe in atto dal management, guidato da meno di un anno dall’ex Bentley Adrian Hallmark (foto sopra).
In attesa che alcune novità di prodotto dispieghino effetti positivi (le consegne della Valhalla sono partite solo alla fine dell’anno scorso), Hallmark ha delineato la necessità per l’azienda di rispondere alle dinamiche del mercato con una serie di misure, tra cui la riduzione degli investimenti e, soprattutto, il miglioramento dell’efficienza operativa. In tale contesto rientra il programma di taglio della forza lavoro, che porterà all’uscita di 600 dipendenti.
A Gaydon hanno già riscontrato i primi effetti positivi nel quarto trimestre (i flussi di cassa sono risultati positivi per 5 milioni). Inoltre, i vertici scommettono sul miglioramento dell’offerta (saranno lanciate nuove derivate e si punterà sempre di più sulle personalizzazioni), sulla continua ottimizzazione della base dei costi e sull’aumento delle consegne della Valhalla (ne saranno consegnate 500 quest’anno) per assistere a un “sostanziale miglioramento delle performance finanziarie” sia nel 2026, sia nel medio termine.
Tuttavia, non mancano ostacoli da superare, a partire dall’impatto economico




