Home / Gastronomia / Ecco i “Magnifici dieci”: così Monchiero racconta le Langhe con i suoi vini

Ecco i “Magnifici dieci”: così Monchiero racconta le Langhe con i suoi vini

Una storia di mezzadria diventata storia di vino e di riscatto, vicenda comune in Langa. Dalla vendita delle uve si passa alla produzione di vino, prima sfuso e poi imbottigliato. La cantina Monchiero si tramanda di generazione in generazione, affinando via via l’impegno qualitativo con l’ammodernamento delle strutture vitivinicole e l’acquisizione di nuovi vigneti. Dagli anni Cinquanta del secolo scorso l’orgoglio di famiglia si concentra comprensibilmente, nella visione di Luca e Stefano Monchiero, su alcuni grandi Barolo. Ma non solo. Ci arriveremo per gradi.

Ecco i “Magnifici dieci”: così Monchiero racconta le Langhe con i suoi vini

La famiglia Monchiero Monchiero i “magnifici dieci”

Iniziamo con il Vino Bianco Quattro Filari, ottenuto da uve bianche, appezzamento di circa 1000 metri. La produzione annua è di circa 900 bottiglie. Con i suo tappo a vite dichiara apertamente la sua vocazione alla bevibilità, obiettivo centrato per la bassa gradazione alcolica ( 12,5% ) che ne assicura freschezza, slancio e tendenza e reiterare l’assaggio. Tappo a vite anche per il Langhe Arneis 2024 che non lo sminuisce, anzi.  Un vino bianco pronto in pochi mesi che evidenzia profumi netti e nitidi di mela Granny Smith e ribes bianco con leggere note agrumate e speziate, mentre il palato è di buona freschezza, ricco di frutto e di grande piacevolezza.

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: