
Castelfranco Veneto, dopo il caso del «sondaggio» interno, presentato un piano di riorganizzazione con incentivi all’esodo. I sindacati: «Crisi gestita con serietà e rispetto, cerchiamo soluzioni»
Sarà rinnovato al massimo fino al prossimo 4 luglio il contratto di solidarietà, in scadenza il 9 marzo, per i 61 dipendenti di Bluergo, azienda di Castelfranco Veneto (Treviso) che ha presentato ai sindacati un piano di riorganizzazione con la previsione di 10 esuberi. Il licenziamento collettivo sarà su base volontaria e a fronte di idonei incentivi all’esodo.
Ne ha dato notizia il 24 febbraio Alessandro Da Rugna, della Fiom Cgil di Treviso, cioè la sigla maggiormente rappresentativa nell’azienda castellana. «Con serietà, responsabilità e rispetto per i lavoratori, stiamo gestendo questa fase di difficoltà dell’azienda dando continuità all’ammortizzatore sociale, già attivato da un anno a questa parte, e trovando una soluzione ragionevole relativamente agli esuberi dichiarati dall’azienda».
L’azienda del questionario «chi vorresti licenziare?»
Bluergo, che produce componenti elettrici per il settore auto, era salita all’attenzione delle cronache il mese scorso, quando era emerso il caso di un questionario distribuito ai dipendenti, nel quale veniva chiesto loro di indicare i criteri secondo i quali sarebbe stato preferibile individuare i colleghi da licenziare. All’iniziativa, ritirata in seguito al clamore




