La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, cioè quelle che non possono essere accumulate dall’organismo e devono essere regolarmente introdotte attraverso l’alimentazione. La sua particolare solubilità in acqua e la sensibilità al calore spiegano perché il consumo di frutta e verdura cruda sia cruciale: la cottura in acqua può annullarne completamente il contenuto.

Vitamina C: l’acido ascorbico tra scienza e mito alimentare
L’acido ascorbico svolge un ruolo centrale in numerosi processi biologici. È coinvolto nella sintesi del collagene, degli aminoacidi e di alcuni ormoni, oltre a essere fondamentale per il mantenimento della salute di ossa, denti, pelle e vasi sanguigni. Le sue proprietà antiossidanti lo rendono un alleato della cellula, capace di proteggere dai radicali liberi e dall’ossidazione, fenomeni che contribuiscono a indebolire il sistema immunitario e favorire l’insorgenza di malattie degenerative e tumorali.
Cosa fa davvero la vitamina C contro il raffreddore?
L’acido ascorbico partecipa a numerosi meccanismi fisiologici riconosciuti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Aumenta l’assorbimento del ferro, contribuisce alla sintesi del collagene, favorisce il normale funzionamento delle ossa, dei denti, delle gengive e della pelle,




