
di Luigi Ippolito e Redazione Esteri
Le nuove norme da mercoledì 25 febbraio: il «permesso digitale» non equivale a un visto e servirà a «snellire le operazioni al confine»
Per entrare in Regno Unito cambiano le regole. Dal 25 febbraio anche i viaggiatori verso il Regno Unito in arrivo dagli 85 Paesi da dove non serve il visto — come Stati Uniti, Australia e Ue — non possono entrare senza un’autorizzazione di viaggio elettronica: l’Eta.
L’Eta è un permesso digitale per soggiorni di breve durata che non sostituisce il visto, e senza il quale le frontiere britanniche rimangono chiuse.
L’Eta dura due anni: in questo arco di tempo i visitatori possono entrare in Regno Unito più volte per visite famigliari o turistiche di massimo sei mesi.
Secondo le autorità l’obbligo di Eta creerà «un sistema di immigrazione digitale più snello, più rapido e più sicuro per i milioni di persone che ogni anno attraversano il confine del Regno Unito».
A controllare che il viaggiatore verso il Regno Unito abbia il permesso elettronico saranno, prima della partenza, gli stessi vettori aerei o i controllori sul treno che attraversa la Manica.
Gli unici a cui l’Eta non




