di Gino Pagliuca
Dai film di Pasolini alla moda del momento. L’interesse per la città giardino Aniene, ispirata alle «garden town» inglesi
«Volendo azzardare un parallelo con New York, potremmo dire che Roma a Pigneto ha la sua piccola Chelsea». Il paragone a prima vista audace è di Ingrid Hallberg, una consulente immobiliare che opera a Roma a Milano dove si occupa di immobili di pregio ed è un’attenta osservatrice dei trend emergenti del mercato. Come quello di Pigneto, che oggi, stando ai dati di idealista.it è il quartiere romano che suscita più interesse concreto in chi sta cercando casa in città. La storia della metamorfosi da quartiere ultrapopolare (Pier Paolo Pasolini vi ambientò il suo «Accattone») a zona «in» ha un’origine precisa. Tutto parte prosegue Hallberg, «da un quartiere confinante, quello di San Lorenzo, con la nascita del Pastificio Cerere, un edificio trasformato nel luogo di aggregazione di artisti di avanguardia». Da allora tutta l’area ha cominciato a richiamare creativi italiani e stranieri, che hanno aperto piccole gallerie d’arte e botteghe artigianali approfittando della presenza di spazi alternativi allora a buon mercato.
I vantaggi (evidenti) e i rischi da non sottovalutare
Oggi Pigneto è ricercato soprattutto da giovani




