«Il solo fatto che la guerra in Ucraina sia durata quattro anni è già di per sé una sconfitta. Per Putin una sconfitta grave. Questa è una guerra in cui la Russia affrontava un paese molto più piccolo, molto più debole, almeno sulla carta. Doveva essere un’operazione blitz, un’operazione militare speciale di conquista e sottomissione veloce di un ex vassallo. Il fatto che la guerra duri ancora è l’ammissione di un fiasco totale, di un errore di calcolo strategico, anche tattico, da parte di Putin» spiega Federico Rampini nella nuova puntata della sua videorubrica “Oriente Occidente”.
«Questa è una guerra che si svolge sul continente europeo. È una guerra che è una minaccia diretta agli interessi vitali degli europei e alla loro sicurezza.
E allora è inutile cercare alibi altrove. L’Europa, per esempio, continua a finanziare la guerra di Putin con gli acquisti di energia e circolano degli alibi secondo cui a comprare energia da Putin e quindi a pagargli le sue armi sarebbero soltanto dei paesi marginali come la Slovacchia, alcune zone della Germania dell’Est che hanno bisogno di quel tipo di diesel che solo dalla Russia può venire.
È falso, è una bugia. Dal 2024 al




