
di Lorenzo Nicolao
L’incontro nella sede del Pd insieme al presidente regionale dell’Anm: «Minacciata l’indipendenza dei giudici»
«Una minaccia per l’indipendenza della magistratura. Si mettono a rischio le libertà personali e vengono meno tutele fondamentali, come l’equilibrio tra i poteri dello Stato che da sempre caratterizza la nostra Repubblica». La deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani è netta nel condannare il progetto legislativo del governo Meloni che sarà sottoposto a referendum il 22 e 23 marzo. «Truffa delle etichette», la definisce, spiegando che «non è una riforma per la separazione delle carriere ma un attacco alla Costituzione, modificando la carta per porre l’attività giudiziaria sotto il controllo della politica. Il tutto perché la magistratura esercita un controllo di legalità sull’azione del governo e il governo non vuole che questo accada»
Secondo la deputata, magistrati più deboli indeboliscono davanti alla legge anche i cittadini. «Sarà la politica a dire ai magistrati quello che devono fare, come già avviene in Ungheria e negli Stati Uniti. Noi non vogliamo che questo accada».
L’incontro
Le parole di Serracchiani, ospite della sezione locale del Pd, sono alla base dell’incontro che si è svolto ieri sera nel centro storico di Bolzano, nella sala di piazza Parrocchia.




