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Lo studio – Auto più efficienti, pesanti e potenti: Nature usa i dati di Quattroruote per spiegare laumento delle emissioni

imageIl “Power Rebound Effect”

Partendo dal presupposto che le auto moderne sono più efficienti, anche e soprattutto per i passi avanti compiuti sul fronte delle motorizzazioni, ci si aspetterebbe una riduzione delle emissioni legate al trasporto privato, anche grazie alle normative di omologazione sempre più stringenti. I dati reali, invece, dicono l’opposto: negli ultimi vent’anni le emissioni da auto private sono passate da 2,2 a 3,2 miliardi di tonnellate.

Secondo l’articolo pubblicato su Nature, questo si spiega in diversi modi: da un lato, la discrepanza tra le emissioni dichiarate e quelle reali (che ha portato nel 2017 alla sostituzione dei cicli di omologazione Nedc con quelli Wltp). I ricercatori considerano anche il cosiddetto effetto rimbalzo, quello per cui il miglioramento generale dell’efficienza energetica (di un’auto, ma non solo) porta ad aumentare i consumi complessivi. Poi c’è il fatto che, molto banalmente, ci sono molte più automobili sulle strade (europee, ma non solo): in Europa siamo passati dai 156 milioni del 1990 ai 247 milioni del 2020.

Da ultimo, che è poi l’aspetto chiave dello studio, va considerato che la potenza media delle auto è aumentata nel tempo, di pari passo con l’efficienza energetica dei loro motori, portando a quello che

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