
di Marika Giovannini
Tensioni in maggioranza dopo le dichiarazioni dell’assessora sulla figura di Clara Marchetto. Servirebbero quattro voti per appoggiare la mozione dell’opposizione
In queste ore le letture e le ipotesi si rincorrono veloci. Con una costante: i punti interrogativi. Perché fino all’ultimo, probabilmente, l’esito del voto sulla mozione di sfiducia presentata dalle minoranze nei confronti dell’assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa rimarrà in bilico. Con gli occhi, necessariamente, puntati sulla maggioranza. E in particolare sul Patt, le cui durissime prese di posizione su Gerosa e sulle sue dichiarazioni relative a Clara Marchetto hanno di fatto mosso la mano dell’opposizione.
La mozione di sfiducia
Se, infatti, dalle minoranze ci si aspetta un compatto voto a favore della mozione di sfiducia — considerato che il documento, presentato da Filippo Degasperi (Onda), è stato poi sottoscritto da tutti — in maggioranza il quadro appare molto più frastagliato. E, a meno di riunioni dell’ultimo minuto, magari con una sospensione chiesta al presidente del consiglio Claudio Soini prima della ripresa dei lavori di questo pomeriggio, la situazione potrebbe rimanere tale fino al momento del voto. Anche perché in questi giorni la coalizione di Maurizio Fugatti — complici gli impegni olimpici del governatore —




