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Grano e guerra in Ucraina, la Russia si conferma il primo esportatore al mondo ma Kiev restiste grazie all’Ue

di Valentina Iorio

Dall’invasione dell’Ucraina le vendite di grano russo sono aumentate in Kazakhstan (+303%), Arabia Saudita (+1758%), Pakistan (+315%), Kenya (+115%) e altri Paesi

La Russia in quattro anni di guerra ha consolidato il suo primato nelle esportazioni di grano, con il 16% del totale mondiale. Il grano russo ha come principali mercati di sbocco Africa e Asia.  Mosca nel 2024 ha esportato circa 32,6 milioni di tonnellate, confermandosi come primo trader di grano a livello globale. L’Ucraina con 20,6 milioni di tonnellate di grano venduto all’estero (circa il 10% del quantitativo totale a livello mondiale) è il quinto esportatore al mondo. A fotografare la situazione è un focus del Centro Studi Divulga

Chi compra il grano russo

Dal 24 febbraio 2022, giorno dell’invasione, le vendite di grano russo soprattutto il duro, sono aumentate in Kazakhstan (+303%), Arabia Saudita (+1758%), Pakistan (+315%), Kenya (+115%), Brasile (+732%), Cina (+190%), Turchia (+22%). Tra i principali acquirenti di grano russo troviamo l’Egitto, per un valore di oltre 3 miliardi di dollari e 8,5 milioni di tonnellate di grano. Segue in seconda posizione la Turchia con 1,13 miliardi di dollari e 4,7 milioni di tonnellate. A chiudere il podio l’Arabia

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