di Isidoro Trovato
In un documento diffuso per errore si vedevano nomi di santi e commenti (anche sessisti) accanto ai nomi dei candidati al concorso. Il presidente del Consiglio nazionale del Notariato Pace: tutto regolare
Il presidente del Consiglio nazionale del Notariato, Vito Pace, rompe finalmente il silenzio in cui si era rifugiato dopo la bufera che ha travolto la categoria in seguito allo scandaloso file redatto dai commissari dell’ultimo concorso a 400 posti per notaio. Il presidente Pace preferisce rivolgersi direttamente ai suoi iscritti con una lettera e lo fa chiamando in causa, sin dalle prime righe, il ministero della Giustizia.
«Vorrei ricordare — scrive — che la Commissione è di nomina ministeriale». In realtà, il Consiglio nazionale del notariato presenta una rosa già definita di 18 nomi da quali poi il ministero ne sceglie 9 da inserire in commissione d’esame.
Ma perché tanto silenzio da parte dei vertici del notariato in questi giorni? Come mai nessuno si è presentato per spiegare il perché di quei santi accanto ai nomi di candidati promossi per il rotto della cuffia? Come mai non c’è stata nessuna presa di distanza da quelle annotazioni dal sapore fortemente sessista




