
di Redazione Bergamo
Tajani e Lollobrigida annunciano la candidatura: «Rappresenta bene l’Italia». Schlein: «Stimato, ha maturato esperienze internazionali e dimostrato capacità di visione e di governo»
Il partito di appartenenza, in questo caso, ha rappresentato una variabile che non è stata d’ostacolo: «Il governo italiano ha deciso di candidare Maurizio Martina alla guida della Fao». Ad annunciarlo, in un punto stampa congiunto a Bruxelles, ci hanno pensato il vicepremier Antonio Tajani (Forza Italia) e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida (FdI). «Al Consiglio Agrifish presenteremo la sua candidatura», continua Lollobrigida, mettendo in conto che probabilmente ne arriveranno delle altre. «Noi chiederemo una posizione unitaria dell’Europa rispetto ad altre posizioni, altrettanto autorevoli, di altri esponenti a livello mondiale. Ma crediamo che Martina abbia ben rappresentato l’Italia».
Alla luce del ruolo di vicedirettore generale della Fao (acronimo di Food and Agriculture Organization, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), che Maurizio Martina ricopre ormai da cinque anni. E cioè da quando aveva affidato ai social l’annuncio del proprio abbandono delle «responsabilità politiche e istituzionali nazionali». La guida della Fao è, ad oggi, affidata al cinese Qu Dongyu, il cui mandato terminerà il 31 luglio del 2027. «In questi anni




