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Rebecca Baglini, vita da stylist a Sanremo 2026: «Non si sceglie un abito, ma si costruisce un sistema vero e proprio»

di Federica Bandirali

La stylist, creative director, Ceo & Founder di “StyledByMe”, racconta la sua visione della narrazione estetica che porta sul palco dell’Ariston. Segue la direzione creativa dei progetti di Arisa, Malika Ayane e Dargen D’Amico

 Rebecca Baglini, stylist, creative director, Ceo & Founder di “StyledByMe”, torna al Festival di Sanremo 2026 con un progetto che va oltre lo styling e abbraccia una visione culturale e artistica completa. Insieme al suo team, Rebecca non cura solo l’immagine di una serie di artisti in gara, ma firma l’intera direzione creativa, costruendo narrazioni estetiche, identità visive e percorsi espressivi coerenti e profondi.  Per Rebecca Baglini la direzione creativa come atto culturale, capace di tenere insieme moda, musica, arte e società, senza mai perdere di vista l’identità dell’artista. Il racconto completo prenderà forma sera dopo sera sul palco dell’Ariston, ma l’obiettivo resta uno solo: trasformare Sanremo in un luogo di linguaggio, non solo di immagine.

Chi sono gli artisti in gara di cui si occuperà e quale lavoro è stato fatto su di loro?
 Gli artisti di cui mi occuperò a Sanremo sono Arisa, Malika Ayane e Dargen D’Amico. Seguirò la direzione creativa dei loro progetti per quanto riguarda l’estetica, l’immagine

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