Home / Esteri / «L’ultimo anno di guerra in Ucraina? Il più letale dal 2022. Ma l’emergenza più grande sono gli sfollati interni»

«L’ultimo anno di guerra in Ucraina? Il più letale dal 2022. Ma l’emergenza più grande sono gli sfollati interni»

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Parla la portavoce di Unhcr a Kiev: i più vulnerabili quelli che fuggono dalle zone di frontline

«Il 2025 è stato, secondo la Missione di Monitoraggio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in Ucraina, l’anno più letale per i civili dall’inizio dell’invasione su larga scala: più di 2.500 persone sono state uccise e oltre 12.000 ferite. Il paradosso è che, mentre la guerra resta quotidiana per chi la vive, la percezione all’estero è che se ne parli meno e che quindi la situazione si sia “normalizzata”. Non è così: gli attacchi continuano, e l’impatto umanitario resta enorme». Elisabeth Arnsdorf Haslund è la portavoce di Unhcr in Ucraina e ogni giorno prova a raccontare a osservatori e giornalisti la realtà di un Paese che sta entrando nel suo quinto anno di guerra. 
Quindi non è vero che “la guerra si sta spegnendo” solo perché non è più in prima pagina?
«No, non è vero. Nel solo 2025 ci sono stati appena quattro giorni in cui non si sono registrati attacchi sull’Ucraina. È un dato che dice molto. Il conflitto non ha smesso di produrre vittime e danni e, negli ultimi mesi, tre fattori in particolare hanno aggravato la situazione umanitaria. Il primo è

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