Le tappe della vicenda
Stando alla sentenza della Corte Suprema del 20 febbraio 2026, Trump ha ecceduto la propria autorità utilizzando l’IEEPA (International Emergency Economic Powers Act) del 1977 per fissare i dazi universali introdotti nell’aprile 2025: questa legge non conferisce al presidente il potere di stabilire tariffe in modo unilaterale e illimitato.
La decisione dei giudici non riguarda i dazi sull’auto, varati sulla base di un’altra legge.
Poche ore dopo, il presidente ha invocato una norma diversa, la Section 122 del Trade Act del 1974, per imporre un dazio del 15%, che è il massimo consentito a partire da domani, 24 febbraio: la misura ha una durata di 150 giorni, dopodiché servirà un’eventuale approvazione del Congresso.
Auto e ricambi sono esclusi da questa nuova ondata: veicoli e componenti sono infatti già soggetti a dazi specifici imposti sotto un’altra legge, la Section 232 sulla sicurezza nazionale, non colpita dalla sentenza della Corte Suprema.




