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Cyberattacchi in Italia, nel 2025 incidenti in aumento del 13%: fabbriche e banche nel mirino, l’AI arma a doppio taglio

di Massimiliano Jattoni Dall’Asèn

Come spiega il report di Aused, nel 2025 la minaccia informatica è diventata strutturale: oltre 16 mila incidenti gestiti, attacchi sempre più automatizzati e settori strategici sotto pressione

C’è una parola che torna, insistente, scorrendo le pagine del nuovo rapporto sulla sicurezza informatica italiana: pressione. Pressione continua, strutturale, sistemica. Non l’onda improvvisa dell’emergenza, ma una marea che sale ogni giorno di qualche centimetro, fino a rendere il terreno instabile sotto i piedi delle aziende.

È il quadro che emerge dallo studio «State of Cybersecurity Recap 2025», commissionato da Aused e realizzato da Certego, basato sull’osservazione di 1,2 milioni di asset digitali appartenenti a 200 imprese italiane. I numeri parlano con una chiarezza che non lascia spazio all’interpretazione: nel 2025 gli allarmi di sicurezza sono cresciuti del 7%, gli incidenti effettivamente gestiti del 13%, con tentativi di compromissione in aumento su tutte le superfici di attacco

Il rischio informatico, ormai, non è più episodico. È continuo. Diffuso. Sistemico. Non colpisce solo i giganti. Le piccole e medie imprese registrano una crescita degli incidenti pari a quella delle grandi organizzazioni: lo stesso +13%. Segno che la digitalizzazione, che ha portato efficienza e velocità,

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