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Pubblica amministrazione, aumenti fino a 140 euro per 400 mila impiegati comunali: firmato il contratto

di Redazione Economia

Lo scopo del rinnovo del ccnl 2022-2024 per il ministero della Pa è ridurre il divario delle retribuzioni nel pubblico, in particolare tra lavoratori degli enti territoriali e ministeriali

La firma del contratto nazionale delle Funzioni locali della pubblica amministrazione, avvenuta oggi lunedì 23 febbraio, apporterà alcune novità per gli oltre 400 mila lavoratori del comparto: prima fra tutte aumenti di stipendio per i dipendenti di 140 euro lordi al mese, in media (a cui si sommano circa 1.728 euro di arretrati risalenti al 2024 per ciascun impiegato), nella busta paga di marzo. Precisamente, si tratta di un incremento di 136,76 euro medi mensili lordi per tredici mensilità, pari al 5,78% del monte salari 2021, a cui si somma un ulteriore 0,22% destinato al trattamento accessorio. Per gli incarichi di elevata qualificazione il tetto della retribuzione di posizione aumenta da 18 mila a 24 mila euro all’anno. 

Divario tra comunali e ministeriali

Come è stato dichiarato dallo stesso ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, lo scopo del rinnovo del ccnl 2022-2024 è ridurre il divario delle retribuzioni nel pubblico, in particolare tra lavoratori degli enti territoriali e ministeriali, che storicamente hanno una busta paga

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