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La fine del «Mencho» infiamma il Messico

La fine del «Mencho» infiamma il Messico La fine del «Mencho» infiamma il Messico

di   Samuele Finetti

Colonne di fumo si alzano sopra Puerto Vallarta, nel Jalisco: la città, come molte altre in 20 Stati del Messico, è stata messa a ferro e fuoco dai «soldati» di Nemesio Oseguera Cervantes, alias «El Mencho», il boss della droga più ricercato del Messico. Oseguera è stato ucciso ieri mentre le forze di sicurezza lo trasportavano da Tapalpa (sempre nel Jalisco, Stato che dà anche il nome al cartello da lui guidato) a Città del Messico. Oggi iniziamo da questa ondata di violenza che ha travolto il Paese nelle ultime ore: chi era «El Mencho»? Come ha costruito il suo impero?

Continuiamo con la consueta collezione di cartoline dal mondo. L’Ucraina e il quarto anniversario dell’invasione russa, il 20enne del North Carolina ucciso a Mar-a-Lago dov’era entrato con un fucile, la «riconferma» di Kim Jong-un in Corea del Nord. E poi ancora l’Europa, la crisi dei diritti umani (e delle Nazioni Unite) e le disgrazie dell’ex principe Andrea. In chiusura, una nuova puntata dei Segreti del Sud Ovest.

Buona lettura. 

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