di Alessandro Vinci
Con un valore aggiunto di quasi 96 milioni di euro, il Festival continua a rappresentare «un importante attore della crescita regionale». L’analisi di EY
Dal punto di vista dei conti, Sanremo 2026 si profila all’insegna della continuità con Sanremo 2025. Se infatti l’anno scorso la kermesse canora aveva avuto un impatto economico di 245,1 milioni di euro, quest’anno si attesterà a 252,1: giusto il 2,9% in più. Questo alla luce della leggera crescita di tutti i tre parametri che lo compongono: le spese organizzative (da 47,9 a 48,2 milioni) l’attività degli spettatori e dei professionisti (da 25 a 28,3 milioni) e i guadagni da pubblicità e sponsor (da 172,2 a 175,6 milioni, quasi il 70% del totale). Lo ha evidenziato la consueta analisi annuale condotta sul tema da EY (ex Ernst & Young), il cui Head of Valuation, Modelling & Economics Mario Rocco ha quindi constatato che il Festival continua a risultare «un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine».
I dati in calo
Nessuna cattiva notizia, dunque? Non proprio. In calo si sono infatti rivelati sia il valore




