Araghchi: «se attaccati è nostro diritto difenderci»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che Teheran risponderebbe a qualsiasi attacco degli Stati Uniti, pur lasciando aperta la porta a una soluzione diplomatica e annunciando l’attesa di un nuovo round di colloqui a Ginevra entro la fine della settimana. In un’intervista alla rete statunitense Cbs, Araghchi ha affermato che esiste una «buona possibilità» che i negoziati con Washington possano evitare nuovi raid militari, sottolineando tuttavia che l’Iran rivendica il diritto a proseguire l’arricchimento dell’uranio per scopi civili e a colpire gli interessi americani in Medio Oriente in caso di aggressione. «Se gli Stati Uniti ci attaccano, allora abbiamo pieno diritto di difenderci. Se gli Stati Uniti ci attaccano, è un atto di aggressione. Quello che faremo in risposta sarà un atto di autodifesa», ha dichiarato il capo della diplomazia iraniana, aggiungendo che, non potendo colpire il territorio americano, Teheran potrebbe prendere di mira basi statunitensi nella regione. Nonostante le minacce, il ministro ha ribadito la volontà di perseguire una soluzione negoziale, definendola possibile sulla base di un accordo `win-win´. Dopo un recente ciclo di colloqui a Ginevra, Teheran ha annunciato di essere al lavoro su una proposta di intesa, pronta




