di Viviana Mazza, corrispondente da New York
L’importatore di vini e sakè, 67 anni: «Mi ringraziano tanti italiani. I dazi non riguardano solo me, ma ogni singola azienda in America, soprattutto le piccole imprese. Sono una minaccia esistenziale»
Victor Owen Schwartz, 67 anni, fondatore di V.O.S. Selections, importa vini, distillati e saké da 14 Paesi, ed è diventato il volto della battaglia contro i dazi di Trump da quando ha fatto causa al governo lo scorso aprile. Lui e la figlia Chloë Syrah Schwartz, che è vicepresidente della piccola impresa con una ventina di dipendenti, stanno ricevendo messaggi da «persone e aziende, da italiani, francesi, spagnoli, da tutto il mondo ma soprattutto dagli americani. “Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie per esserci opposti, nessuno aveva osato farlo”, ci scrivono. È travolgente in un modo bellissimo», dice Schwartz al Corriere. E aggiunge scherzando: «È il mio momento olimpico» (ha appena visto in tv la vittoria americana di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi).
Com’è stata questa esperienza per lei?
«Un lungo viaggio. E nel frattempo il mio sforzo principale era gestire un’azienda nell’anno più difficile, caotico e bizzarro da quando ho iniziato questo lavoro 40 anni fa. Non riguarda solo




