
di Andrea Laffranchi
Il cantante sarà l’ospite fisso del Festival di Sanremo a bordo della crociera ancorata di fronte al porto, non è il miglior venditore di se stesso. «Non ho mai pensato di poter arrivare a questo livello di affetto da parte del pubblico»
SANREMO Nemmeno lui si vede nei panni del comandante di una nave. «Al massimo, con questa giacca blu, posso fare il bigliettaio». Max Pezzali, ospite fisso del Festival di Sanremo a bordo della crociera ancorata di fronte al porto, non è il miglior venditore di se stesso. «Non ho mai pensato di poter arrivare a questo livello di affetto da parte del pubblico: con gli 883 non avevamo fatto gavetta, non eravamo straordinari né nel talento né nell’aspetto, ma avevamo la convinzione di avere qualcosa da dire. La normalità, che vedevo come limite, è stata la mia fortuna». Max porterà la sua musica per cinque serate all’interno del Festival con dei collegamenti dalla Costa Toscana, che per gli ospiti si allungheranno in miniconcerti. Un tema diverso per ogni appuntamento: disco night con ispirazione «La regola dell’amico», old west in stile «Nord Sud Ovest Est», «Love boat» con le ballad romantiche tipo «Come




