
di Jacopo Strapparava
Alex Langer avrebbe compiuto ottant’anni proprio il 22 febbraio. Lo ricorda un volume appena uscito e curato da Davide Tozzo e Marco Boato
Oggi, domenica 22 febbraio, Alex Langer avrebbe compiuto ottant’anni. Per ricordarlo ci facciamo aiutare da un volume, curato da Davide Tozzo e Marco Boato, dal titolo: «Alexander Langer. Dalla Terra alla Luna» (editore Mimesis, 2026, pp. 158), fresco di stampa. È la raccolta degli atti del convegno organizzato a palazzo Giustiniani, a Roma, il 6 giugno 2025, dall’Alleanza Verdi e Sinistra, che lo vorrebbe nel suo pantheon come padre nobile, assieme a Pietro Ingrao e Enrico Berlinguer. Il volume raccoglie gli interventi, tra gli altri, di Fabio Levi, Giorgio Mezzalira, Mao Valpiana, Paolo Bergamaschi. Marco Boato, che di Langer fu amico e compagno di mille battaglie, lo ha definito, senza mezzi termini, «un profeta».
I genitori
Il padre, Artur, ebreo viennese, medico, emigrato a Firenze per sfuggire ai nazisti. La madre, Elisabeth, cattolica, sudtirolese di lingua tedesca, a seguito del patto Hitler-Mussolini del 1939 aveva scelto di non optare per il Reich e di restare in Alto Adige. Eletta consigliere comunale a Vipiteno nel 1952 come indipendente della Südtiroler Volkspartei, ne uscì presto,




