
di Caterina Ruggi d’Aragona
Il cantautore livornese: «Mi sono messo a dieta per essere più lucido sul palco. Nel mio ultimo album c’è la malinconia di lasciare la mia casa al mare e la gioia di ritrovare la mia famiglia a Milano»
«Mi sento come i corridori ai blocchi di partenza: da un mese e mezzo sto aspettando lo sparo per il via». Il cantautore e chitarrista livornese Enrico Nigiotti, che ha composto per Gianluca Grignani, Gianna Nannini, Laura Pausini e Eros Ramazzotti, si sta scaldando per tornare a Sanremo.
Sarà in gara con Ogni volta che non so volare, incluso nell’album Maledetti Innamorati in uscita 13 marzo, quando i suoi gemelli compiranno 3 anni.
La tournée teatrale è appena finita e Sanremo sta per cominciare.
«Mi sono messo a dieta e ho iniziato ad allenarmi tutti i giorni: quando dimagrisci corpo e mente funzionano meglio, sei più concentrato. A dicembre ho iniziato a provare il brano con cuffiette e microfono, per impararlo talmente bene (anche se il testo l’ho scritto io) da farlo diventare meccanico; quando scendi le scale dell’Ariston devi lasciare andare l’emozione».
È la sua quarta volta all’Ariston: ha riti portafortuna?
«Non sono scaramantico.




