
di Redazione Esteri
Gesti e dichiarazioni individuate in alcuni video diffusi sui social media. La marcia che si è svolta senza scontri con gli antagonisti di sinistra
Alla fine del corteo di Lione per Quentin Deranque, l’attivista nazionalista di 23 anni ucciso da estremisti di sinistra, la prefettura del Rodano ha annunciato che trasmetterà alla magistratura segnalazioni relative a casi di saluti romani e insulti razzisti. Gesti e dichiarazioni individuate in alcuni video diffusi sui social media che hanno documentato la marcia che si è svolta senza scontri con gli antagonisti di sinistra. In un filmato, si vede un manifestante alzare il braccio teso e una persona del servizio d’ordine intervenire per fermarlo. La magistratura dovrà valutare la rilevanza penale di questi gesti.
Il saluto romano in Francia non è punito esplicitamente da un articolo del codice penale ma viene considerato una manifestazione dell’ideologia nazista o fascista e quindi, in quanto tale, viene perseguito dalle autorità come incitamento all’odio. Lo si vede spesso fare durante le partite di calcio.
Deranque è stato picchiato a morte a Lione giovedì 12 febbraio, a margine di una conferenza contro la deputata della France Insoumise Rima Hassan. È morto




