di Mario Gerevini
Selezionato dal governo per trattare in esclusiva. Il family office di Miami e il buio sui bilanci. La brochure e il caso dei 5 miliardi che diventano 7 in pochi giorni. Il «cavaliere bianco» nel 2022 acquistò un’azienda di vernici Usa: chiusa poco dopo
Michael Flacks è il cavaliere bianco dei casi disperati. Il governo lo ha selezionato per trattare in esclusiva l’acquisto degli asset ex Ilva (Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria che ieri, tra l’altro, ha dato notizia del riavvio dell’altoforno 2 di Taranto). Al di là del costo simbolico di 1 euro, sul tavolo c’è un’operazione di rilancio di grandi proporzioni (5 miliardi di investimenti industriali) e impatto sociale (8.500 dipendenti coinvolti).
Quindi bisogna avere capitali ed esperienza di turnaround industriali (preferibilmente siderurgici) ad alto livello di complessità. Mister Flacks, cittadino inglese residente a Miami, risponde a questi requisiti?
Il caso Kelly Moore
Qualcosa non torna se si va al sodo, cioè se si entra nel “portafoglio” del suo Flacks Group. Dove dall’oggi al domani, all’inizio del 2026, si sono materializzati nuovi asset per 2 miliardi di dollari in più. Tre miliardi se il confronto è tra agosto e oggi. Ma




