
di Enea Conti
La stilista sulla crisi del Gruppo Aeffe: all’inaugurazione della mostra «Riviera Dream Vision» ha parlato dei licenziamenti e dell’azienda in difficoltà
Centoquindici dipendenti gli scatoloni li hanno già fatti e portati a casa. Licenziati con una telefonata al termine dell’ultimo turno di lavoro, la loro ultima ora trascorsa al termine di anni passati in azienda, talvolta anche più di venti. Ad attendere la stessa sorte sono altri 106 colleghi, per un totale di 221.
Sono i numeri che raccontano l’esito più doloroso della crisi di Aeffe, il Gruppo d’alta moda fondato da Alberta Ferretti negli anni 70 in Romagna, a San Giovanni in Marignano, a pochi chilometri dalla Riviera romagnola
Alberta Ferretti e le attenzione al gruppo Aeffe in difficoltà
Da una parte c’è la partita dei ricorsi con i sindacati pronti a dare battaglia, dall’altro la reputazione dell’azienda. Spicca il commento della celebre stilista ai cronisti locali: «Si rischia di far passare il messaggio che l’azienda chiuda, non è così. Io soffro più di tutti. Giusto che ci sia attenzione ma le difficoltà sono diffuse ovunque. Parliamo di una crisi globale, la moda sta soffrendo ovunque», ha detto.
Il motivo occasionale è stata




