
di Laura Zangarini
«Se i turisti non li visitassero, questi luoghi diventerebbero non redditizi e tragedie come questa sarebbero molto meno probabili», ha dichiarato l’organizzazione per i diritti degli animali PETA Asia
Settantadue tigri sono morte nelle ultime settimane in uno zoo nel nord della Thailandia a causa di un’infezione virale e batterica, secondo quanto hanno dichiarato le autorità locali.
Le analisi dei campioni prelevati dalle carcasse delle tigri sono risultati positivi al virus del cimurro canino (CDV), che causa il cimurro nei canidi e può essere trovato anche nei grandi felini selvatici.
Questo virus attacca gravemente i sistemi gastrointestinale e immunitario, causando sintomi come vomito, diarrea emorragica grave, febbre alta, letargia, perdita di appetito e un tasso di mortalità molto elevato.
Inoltre, è stata rilevata un’infezione secondaria da batteri Mycoplasma, un batterio associato a malattie respiratorie.
Decine di tigri hanno iniziato a mostrare i primi segni della malattia l’8 febbraio, secondo quanto riportato dai media.
Gli animali sono morti rapidamente entro 11–12 giorni, per un totale di 72 decessi — 21 nel recinto di Mae Rim e 51 nel recinto di Mae Taeng — lasciando circa 124 tigri sopravvissute.
Le misure attuali includono una chiusura




