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Il rigassificatore resterà a Piombino, il ministro: «Non c’è alternativa»

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di Silvia Ognibene

Pichetto Fratin a Saturnia da Vespa: «L’opposizione alla nave? È la moda dei comitati. Vedremo nei prossimi mesi il percorso»

 «Il rigassificatore di Piombino va prorogato». Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha ufficializzato  la permanenza della nave rigassificatrice nel porto toscano intervenendo al Forum in masseria di Bruno Vespa, a Saturnia. «Non c’è una soluzione alternativa pronta. Vedremo nei prossimi mesi il percorso», ha aggiunto il ministro.

 Toscana gelata e Gilberto Pichetto Fratin che chiosa con una frase che suona come una beffa: l’opposizione ai rigassificatori «è la moda del comitato, come ha detto giustamente il presidente della Regione Giani, che sta all’opposto della mia parte politica». Per il ministro «se non avessimo avuto il Tap», che collega l’Azerbaigian con la Puglia «noi negli ultimi quattro anni avremmo dovuto stare due ore al giorno senza luce».

I comitati citati da Pichetto si erano espressi con forza  a proposito del tentativo, poi archiviato, del Governo di infilare la proroga per il rigassificatore nel decreto Milleproroghe, ritenendolo un sintomo di «profondo nervosismo». «Questo territorio pretende rispetto — aveva commentato il comitato Salute pubblica di Piombino — La tutela dei cittadini non

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