di Massimo Gaggi
Gli effetti della decisione della Corte Suprema che ha annullato le barriere tariffarie imposte dal presidente Usa. Secondo la sentenza, i dazi non possono essere imposti con una legge prevista per le emergenze nazionali
Strumento di guerra commerciale ma anche «arma impropria» per imporre una politica estera imperiale. E per tentare di sancire il suo potere assoluto, scavalcando il Congresso e tenendo ai margini il potere giudiziario. Cosa sono i dazi di Trump? E cosa accadrà dopo la sentenza della Corte Suprema? Proviamo a capire.
Com’è nata la crisi attuale?
Il 2 aprile 2025, ribattezzato dal presidente Liberation Day, Trump, che a differenza dei suoi predecessori tanto democratici quanto repubblicani, è un fan del protezionismo, ha annunciato un regime di tariffe pesantissimo: 10% su tutto e «dazi reciproci» nei confronti di oltre 100 Paesi con aliquote variabili in base all’entità del loro attivo commerciale con gli Stati Uniti (100% sulle merci cinesi). Sconcerto planetario, panico nei mercati. Preoccupato dal crollo della Borsa, pochi giorni dopo Trump ha sospeso gran parte dei dazi per tre mesi, per negoziare, nel frattempo, accordi coi vari Paesi. E’ iniziata, così una stagione non solo di trattative, ma anche di




